Pulizia pannelli fotovoltaici
Pulizia di impianti fotovoltaici su tetti e facciate con acqua demineralizzata e spazzole morbide, lavorando su fune e senza rischi per i moduli.

I pannelli fotovoltaici si puliscono in gran parte da soli con la pioggia, ma non sempre. Escrementi di uccelli, polline, sabbia, cenere, residui oleosi e licheni restano attaccati al vetro e formano zone d’ombra che riducono la produzione del modulo, e quindi dell’intera stringa. EdilExtreme esegue la pulizia di impianti su tetti, facciate e coperture alte lavorando su fune, con metodi che non rovinano i moduli.
Quanto incide lo sporco
Dipende dal luogo e dalla stagione. Studi sul “soiling” indicano perdite annuali che vanno da pochi punti percentuali fino a valori molto più alti nei casi peggiori, con una media attorno al 4% a livello mondiale. In un impianto domestico in zona piovosa lo sporco leggero pesa poco; dove invece il pannello è coperto da guano, polveri sottili da cantiere o da strada, polline abbondante o foglie, la perdita può essere decisamente maggiore. Un’ombra su una sola cella basta a ridurre la produzione dell’intera stringa se mancano gli ottimizzatori.
Il modo giusto per decidere è confrontare la produzione reale con quella attesa: se è in calo e l’impianto non ha altri guasti, una pulizia è giustificata.
Quando conviene pulire
- dopo piogge sabbiose o neve sporca, se la patina non va via con la pioggia successiva;
- su tetti vicini a alberi, campi, strade polverose, industrie o piccionaie;
- in presenza di guano, che non si dilava da solo;
- almeno una volta l’anno per impianti di dimensioni medio-grandi e per quelli con inclinazione bassa, dove l’acqua scorre poco.
Come puliamo
- Acqua demineralizzata, che non lascia calcare né aloni sul vetro e che asciuga senza residui.
- Spazzole rotanti o manuali a setola morbida, che rimuovono lo sporco senza rigare il rivestimento antiriflesso.
- Nessun detergente aggressivo, e niente attrezzi abrasivi. Dove serve usiamo solo prodotti compatibili con le indicazioni del produttore.
- Orari adatti: preferiamo le ore fresche, perché l’acqua fredda su un vetro caldo può creare shock termico.
Prima di iniziare controlliamo lo stato di cornici, cavi e fissaggi, per segnalare eventuali danni. Se i piccioni sono la causa del problema, trovi la soluzione definitiva in dissuasori per volatili.
Perché su fune
Camminare sui moduli è pericoloso (per chi lavora e per il vetro) e un ponteggio per pulire pochi metri quadri costa più dell’intervento. Con la doppia fune si lavora lungo il pendio senza calpestare i pannelli, anche su tetti a falda, facciate o impianti molto alti. Il sistema è quello previsto dal D.Lgs. 81/2008 per i lavori in quota, e prevede operatori formati, ancoraggi distinti e DPI conformi UNI EN.
Vuoi sapere se vale la pena pulire il tuo impianto? Contattaci: ti diciamo con onestà se conviene e ti prepariamo un preventivo senza impegno.