Pannelli fotovoltaici: quando e come pulirli
Un impianto fotovoltaico produce al meglio quando la luce arriva al modulo senza ostacoli. Con il tempo sui pannelli si depositano polvere, smog, pollini, guano di uccelli e foglie: la pioggia ne porta via una parte, ma non tutto.
Quando conviene pulirli
- dopo la stagione dei pollini o dopo periodi lunghi senza pioggia;
- se ci sono alberi vicini o uccelli che frequentano il tetto;
- se l’impianto è poco inclinato, perché lo sporco scivola via con più difficoltà;
- quando la produzione cala senza una ragione evidente.
Non esiste un calendario valido per tutti: dipende da zona, inclinazione e ambiente circostante. Un controllo periodico, anche una volta all’anno, aiuta a capire se serve intervenire.
Come si puliscono
Si usano acqua e spazzole morbide, senza detergenti aggressivi e senza strumenti che possano graffiare il vetro. Va evitato di lavorare con i moduli molto caldi, perché lo sbalzo di temperatura non fa bene alla superficie.
Perché affidarsi a chi lavora in quota
Salire su un tetto con i pannelli bagnati è pericoloso, e camminare sui moduli può provocare microfratture invisibili. Lavorando su fune, con ancoraggi adeguati, ci si muove sul tetto in sicurezza senza appoggiarsi ai pannelli. Durante la pulizia si controllano anche cavi in vista, staffe e stato generale della copertura.
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