Tetto da sistemare o da rifare? I segnali per capirlo
Il tetto è la parte dell’edificio che soffre di più: sole, pioggia, vento, sbalzi di temperatura. Spesso ce ne si accorge solo quando compare una macchia sul soffitto, ma i segnali arrivano prima.
Segnali che chiedono un controllo
- Macchie o aloni sul soffitto dell’ultimo piano, soprattutto dopo le piogge.
- Tegole o coppi spostati, rotti o mancanti, visibili anche da terra.
- Muschio e vegetazione sulla copertura, che trattengono l’umidità.
- Guaine screpolate, sollevate o con bolle nei tetti piani.
- Grondaie che traboccano o scarichi che non smaltiscono l’acqua.
- Muffa o odore di umido nei locali sotto il tetto.
Riparazione o rifacimento?
Se il problema è limitato, per esempio qualche elemento da sostituire, una sigillatura o un tratto di guaina, spesso basta una riparazione mirata. Il rifacimento diventa necessario quando i danni sono diffusi, la struttura sotto la copertura è compromessa o le infiltrazioni si ripetono nonostante gli interventi.
Il primo passo: un’ispezione
Prima di decidere serve guardare il tetto da vicino. Un’ispezione su fune permette di controllare copertura, gronde, camini e raccordi senza ponteggi, con foto da mostrare al proprietario o all’amministratore. Dopo l’ispezione si può proporre l’intervento davvero necessario, senza spese in più.
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